Filetti di palamita in crosta di patate

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Ricette con palamita al forno

Questa è una di quelle ricette facili e veloci da fare in ogni occasione: per le feste, compleanni, ma anche per un semplice pranzo o cena. La ricetta è facilissima: si sfiletta il pesce privandolo delle spine (per fortuna la palamita ne ha pochissime); i filetti si rosolano appena in padella e si gratinano nel forno con sopra delle patate grattugiate finemente; infine vengono servite con una salsa calda a base di yogurt, aromi freschi (timo e origano), cipolla, spezie tandoori, qualche goccia di salsa Worcestershire e un pizzico di sale. Utile da sapere: Il palamita si presta a qualsiasi regime alimentare ma, a causa del notevole potere calorico (dovrebbe fornire più di 150 e meno di 200kcal/100g), non è indicata in caso di sovrappeso; per la precisione, contestualizzata in una dieta ipocalorica, dovrebbe essere cucinata senza grassi aggiunti. Risulta invece molto adatta al regime alimentare di chi soffre di dislipidemie (ipercolesterolemia LDL e ipertrigliceridemia) e ipertensione arteriosa primaria, grazie alla ricchezza in omega 3. Vedi più informazioni utili ed interessanti sul sito MYPERSONALTRAINER.

INGREDIENTI, DOSI E TEMPI DI PREPARAZIONE:


INGREDIENTI
400 g di filetti di palamita (peso netto)
15 g di burro
400 g di patate
olio, sale e pepe (quanto basta)
PER LA SALSA:
1 piccola cipolla
timo e origano fresco
1 cucchiaino di spezie tandoori
250 g di yogurt greco (io ho utilizzato yogurt di soia SOJASUN bianco naturale /non zuccherato)
qualche goccia di salsa Worcestershire
sale (quanto basta)
DOSI E TEMPI DI PREPARAZIONE
DOSI: 2
PREPARAZIONE: 15′
COTTURA: 15′
DIFFICOLTÀ: Facile
STAGIONE (palamita): GEN FEB MAR APR MAG DIC

Ingredienti Filetti di palamita in crosta di patate

PROCEDIMENTO

Sfilettare delicatamente il palamita avendo cura di eliminare tutte le spine. Io l’ho fatto spinare dal mio pescivendolo di fiduccia. Dentro una padella antiaderente fate sciogliere la noce di burro; a fiamma alta rosolare i filetti di pesce 20 secondi per lato, non di più. Questa procedura serve a sigillare la superficie esterna dei filetti; la sigillatura produce una crosticina che, in qualche modo, riesce a tenere imprigionati i succhi della carne durante la cottura successiva, cioè nel forno.

Sfilettare il palamita Rosolare i filetti di palamita

Disporre i filetti appena rosolati su una teglia foderata con carta da forno, salare leggermente e lasciate da parte. È importante togliere i filetti subito dalla padella, in modo da bloccare la cottura. Grattugiate le patate finemente. Se avete una grattugia come questa che vedete in foto è ancora meglio – le patate vengono lunghe e fini, avranno una cottura più rapida è non permetterà ai filetti di asciugarsi troppo.

Disporre i filetti di palamita nela teglia su carta da forno Patate grattugiate finemente

Lasciate per qualche minuto a mollo con acqua fredda e succo di limone le patate grattugiate; in questo modo eliminiamo l’amido e le patate diventeranno più croccanti in cottura. Successivamente strizzate molto bene le patate con le mani.

Come eliminare l'amido dalle patate Strizzare le patate per eliminare l'amido

Ricoprire i filetti di palamita con le patate, distribuitele uniformemente aiutandovi con le mani; salate leggermente e condite a filo con l’olio d’oliva. Infornare nel forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti – modalità grill (quindi attiva solo la parte superiore)

Ricoprire i filetti con le patate grattugiate Filetti di palamita ricoperti di patate al forno

Nel frattempo preparare la salsa: tritare con la mezzaluna la cipolla insieme alle erbe aromatiche (timo e origano fresco). Disporre dentro una padella gli aromi tritati con le spezie tandoori, un pizzico di sale e due cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Tritare la cipolla insieme alle erbe aromatiche Tostare gli aromi insieme al olio evo

Tostare quindi il tutto a fuoco basso per due-tre minuti. Unire lo yogurt e qualche goccia di salsa Worcestershire. Mescolate il tutto per rendere omogenea la salsa.

Cipolla, spezie ed erbe tostate in padella con olio d'oliva Salsa di erbe, spezie, cipolla e yogurt

Dopo 20 minuti i filetti saranno già gratinati; se avete dubbi per la cottura delle patate assaggiatele e se necessario lasciatele un altro po’, Per questo ho menzionato più su l’importanza di avere una grattugia fine, per rendere più veloce la cottura delle patate e non asciugare troppo il palamita in cottura.

Pesce gratinato al forno con crosta di patate Salse per pesce al forno

Servite i filetti di palamita in crosta di patate ancora caldi accompagnandoli con la salsa di yogurt. 

Filetto di palamita in crosta di patate

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Filetto di palamito gratinato al forno

PESCE PALAMITA | Nome scientifico: Sarda sarda

1. Descrizione
La palamita è un pesce azzurro di mare, diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero e nell’Oceano Atlantico del nord. E’ molto comune nei mari italiani. E’ della famiglia dei Tunnidi. Ha un corpo robusto e affusolato, e si distingue per le caratteristiche pinne dorsali in cui la prima è più alta della seconda. Ha il dorso azzurro e striature oblique di colore scuro che partono dal ventre e arrivano sul dorso. Ha dimensioni grandi, arriva a misurare 80 cm per 10 Kg di peso, ma gli esemplari più comuni sono fra i 2 e i 4 Kg. Gli esemplari più piccoli, attorno ai 30 cm, vengono venduti interi, quelli più grossi in tranci. La palamita ha carni sode, saporite, rosate e poche spine. E’ un ottimo sostituto del tonno.

2. Freschezza
Se si acquista la palamita in tranci, questi devono avere un odore delicato, gradevole, non ammoniacale. L’aspetto deve essere compatto, brillante, di colore vivo, completamente privo di striature rosse, che ne denotano poca freschezza. Se si acquista la palamita intera, deve avere un odore delicato, gradevole, non ammoniacale. L’aspetto deve essere brillante, il corpo rigido e sodo, le squame aderenti. Le branchie devono essere rosa-rosse, l’occhio vivo e sporgente con la pupilla nera, non arrossata. La pancia non deve risultare gonfia.

3. Pulizia e conservazione
La palamita, come tutti i pesci, deve essere consumato o congelato il prima possibile. Se si acquista la palamita intera deve essere eviscerata e lavata accuratamente sotto acqua corrente. Quindi è possibile conservarla in frigorifero, ben coperta da pellicola alimentare o chiusa in un sacchetto freezer, per 1 o 2 giorni al massimo. Se si acquista la palamita in tranci deve essere lavata accuratamente sotto acqua corrente. 

Quindi è possibile conservarla in frigorifero, ben coperta da pellicola alimentare o chiusa in un sacchetto freezer, per 1 o 2 giorni al massimo. In entrambi i casi, se è molto fresca, è possibile anche congelarla, a -18°C, in appositi sacchetti ben chiusi, avendo l’accortezza di eliminare quanta più aria possibile. Si può così conservare 3 mesi.

4. Aspetti nutrizionali
La palamita è ricca di sali minerali, fra i quali sodio, potassio, calcio, fosforo e vitamina A, ha un buon tenore in proteine. Calorie (kcal per 100 g di prodotto): 160.

5. Distribuzione – Habitat
Mediterraneo e Mar Nero; presente nell’Atlantico orientale, dalla Scandinavia all’Africa del sud e nell’Atlantico occidentale, dal Massachusetts al nord dell’Argentina. Predilige il mare aperto, specie epipelagica e fortemente migratoria, si avvicina alle coste specialmente durante il periodo riproduttivo.

6. Cultura
Il nome del pesce in lingua italiana è “Palamita”, “Tonnetto” o “Palamita sarda”. A Messina questo pesce viene chiamato in dialetto “palamitu” oppure gli si dà il nome di “Pisantuni” (Pesantone). In altre regioni prende il nome di Palammeto o Bonnicou in Liguria, Palamia o Palamide/a in Veneto, Cuvarita o Palamido in Campania, Palammita in Puglia, Palamitu maiaticu in Calabria e Palamitu in Sardegna. Ogni anno in primavera (marzo, aprile o maggio) a San Vincenzo in provincia di Livorno si svolge la “Sagra della palamita”.

Fonte informazioni sul pesce palamita:
Applicazione Di Stagione – Frutta, Verdura e Pesce di Giulio Mollica

 

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