Perché è importante idratare noci e semi

Perché è importante idratare le noci ed i semi @vicaincucina

Idratare le noci ed i semi è molto importante nei casi in qui si tratta di grandi quantità e frequenze di consumo. Sia le noci crude, ma ancora di più i semi contengono quantità elevate di acido fitico. In questo post scoprirai cos’è l’acido fitico e quali sono i vantaggi dell’idratazione di noci e semi.

ATTENZIONE! L’obiettivo di questo articolo non è quello di farti allontanare dagli alimenti contenenti acido fitico, ma di sollecitare cautela nel uso di cereali, noci e legumi nella tua alimentazione. Non è necessario eliminare completamente l’acido fitico dalla dieta, ma di mantenerlo a livelli accettabili. Bisogna fare attenzione quando i cereali integrali ed i legumi diventano le principali fonti alimentari di calorie; quando ogni pasto contiene più di una portata a base di prodotti integrali o quando l’eccessivo affidamento viene posto sulla frutta a guscio o legumi.

Cos’è l’acido fitico

L’acido fitico è la principale forma di deposito di fosforo in molti tessuti vegetali; specialmente nella crusca, nei semi e nella frutta secca (mandorle, noci, vari semi). L’acido fitico e i fitati non sono digeribili per gli esseri umani o per gli animali non ruminanti; può causare irritazione al tratto gastrointestinale – attaccandosi ai minerali rendono inassorbibili alcuni importanti microelementi come zinco e ferro; in misura minore rendono inassorbibili anche macro-elementi come calcio e magnesio causando carenze nutrizionali. Nella composizione dei semi crudi e noci ci sono anche quantità significative di inibitori enzimatici. Quest’ultimi impediscono nelle noci la germinazione di carattere permanente in natura; ma come l’acido fitico, causa una ridotta assimilazione e difficoltà di digestione.

Quale è la quantità giornaliera di acido fitico da non superare?

A differenza di alcuni animali che sono in grado di digerire i fitati, gli umani possono tollerarli solo in piccole quantità, tra 100 mg e 400 mg al giorno. Un eccesso di 800 mg di acido fitico al giorno probabilmente non sarà per niente un fatto positivo per la tua salute. Ricapitolando il consiglio da seguire è quello di utilizzare adeguatamente gli alimenti ricchi di fitati limitando il loro consumo a due o tre porzioni al giorno.

Il consumo quotidiano di una o due fette di pane a lievitazione naturale genuino, una manciata di noci o una porzione di farina d’avena, pancakes, riso o cereali integrali adeguatamente preparati non dovrebbe porre alcun problema nel contesto di una dieta sana e nutriente. I problemi sorgono quando i cereali integrali ed i legumi diventano le principali fonti alimentari di calorie; quando ogni pasto contiene più di una portata a base di prodotti  integrali o quando l’eccessivo affidamento viene posto sulla frutta a guscio o legumi. Prodotti non fermentati della soia, torte di riso, muesli semplici o al forno, cereali integrali estrusi (tipo corn-flakes) e altri alimenti ricchi di fitati devono essere rigorosamente evitati.

Livelli di acido fitico nelle noci per 100 grammi

Quantità in milligrammi per 100 grammi di peso a secco: Mandorle 1138 mg – 1400 mg | Noci 982 mg | Nocciole 648 mg – 1000 mg | Anacardi 1866 mg | Castagne 47 mg | Noci Brasiliane 1719 mg | Arachidi tostate 952 mg | Arachidi non germinati 821 mg | Arachidi germinati 610 mg.

Quali sono i vantaggi nel idratare le noci ed i semi?

Il più importante aspetto positivo dell’idratazione è di neutralizzare gli inibitori enzimatici e fitati, ma non è tutto. L’immersione in acqua salata calda provoca un aumento significativo della biodisponibilità (il rapporto tra la quantità di agente attivo e la velocità con cui viene assorbito dal corpo); in particolare dei nutrienti più importanti come i complessi di vitamina B e degli enzimi benefici per la digestione. Durante l’ammollo, le noci ed i semi iniziano il loro processo di germinazione, aumentando in modo significativo il loro potenziale nutrizionale. Inoltre, la consistenza e il gusto sono molto più piacevoli.

Idratare le mandorle, le noci ed i semi perché fa bene @vicaincucina

Come idratare le noci ed i semi correttamente?

Il metodo di idratazione (relativamente simili per tutti i tipi di noci e semi) comporta l’immersione in acqua tiepida con il sale, il tempo varia per ogni tipo di seme. Il sale aiuta all’attivazione di enzimi benefici ed alla neutralizzazione degli inibitori di enzimi. Sciogliere 1 o 2 cucchiaini rasi di sale per una tazza di noci o semi, immergi quindi le noci o i semi. Usa sufficiente acqua per coprire almeno 2 centimetri; conserva in un luogo caldo tenendo conto del periodo di tempo specificato per ogni tipo di noci o semi.

Trascorso il tempo necessario elimina l’acqua e risciacqua bene i semi. Può essere usato immediatamente o possono essere essiccati e conservati per un lungo periodo con un disidratatore o mettendoli in un unico strato in forno a 50 gradi per circa 24 ore. Se decidi di conservarli a lungo assicurati che siano completamente asciutti, altrimenti faranno la muffa.

Perché è importante idratare le noci - Ricetta Salmone in crosta @vicaincucina

Tempi di idratazione per diversi tipi di noci e semi:

  • Mandorle: 8-12 ore
  • Arachidi: 8-12 ore
  • Pistacchi: 8-12 ore
  • Semi di zucca: 8 ore
  • Semi di sesamo: 8 ore
  • Semi di girasole: 8 ore
  • Semi di lino: 8 ore
  • Noci greche: 4 ore
  • Noci brasiliane: 3 ore
  • Noci di macadamia: 2 ore
  • Pinoli: 2 ore
  • Pecan: 4-6 ore
  • Caju: 2-4 ore
  • Semi di Chia: 30 min

Le noci ed i semi perché fanno male se non idratate @vicaincucina

[Fonte: wholelifestylenutrition, foodmatters, vegetarian.about, radiantlifecatalog, vegetariantimes]

 

Scrivi un commento:

VISUALIZZAZIONI 9.854